A che punto del percorso di ortodonzia pediatrica sei:

Le linee guida del Ministero della Salute (“Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia”, edizione 2017) consigliano di effettuare la prima visita ortodontica e odontoiatrica nei bambini di età compresa tra i 18 e i 24 mesi.

Nonostante l’eruzione di tutti i denti da latte non sia ancora completa, a questa età possiamo già intercettare problematiche orali quali:

  1. precoci lesioni cariose;
  2. abitudini viziate come il succhiamento del dito, l’eccessivo uso del ciuccio o del biberon, l’onicofagia (bambini che si mangiano le unghie), la dermofagia (bambini che si mordicchiano le pellicine) o il masticare tappi di penne e matite;
  3. malocclusioni: la scorretta chiusura fra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore.
Prima visita ortodontica nei bambini: meglio effettuarla tra i 18 e i 24 mesi | CENTRO ORTODONZIA BAVARESCO PADOVA
Quando effettuare la prima visita ortodontica nei bambini? CENTRO ORTODONZIA BAVARESCO PADOVA

Una visita in età precoce e un primo approccio con l’Ortodontista, permette al bambino di prendere confidenza con l’ambiente dello studio ortodontico.
Nel tempo, questa accortezza consentirà una miglior gestione delle visite di controllo sia di eventuali interventi ortodontici.

Conoscere e familiarizzare precocemente con un ambiente medico tranquillo e protetto permetterà al bambino e ai genitori di affrontare con serenità e naturalezza le visite
dentistiche e all’Ortodontista di gestire le eventuali cure necessarie nella maniera più efficiente.

Qualora la prima visita ortodontica nei bambini non sia stata svolta entro i primi 24 mesi di vita, consigliamo che venga comunque effettuata entro i 4 anni. A questa età l’eruzione dei denti da latte è completata, pertanto risulta semplice valutare e intervenire tempestivamente in presenza di problematiche che, seppur apparentemente minime, avranno un impatto negativo sullo sviluppo della futura dentatura permanente e dell’intero complesso facciale.

Durante la prima visita ortodontica nei bambini, l’Ortodontista fornirà ai genitori informazioni e istruzioni importanti per la gestione e il mantenimento di una corretta igiene orale domiciliare, nonché per la gestione di presidi quali succhiotto (ciuccio) e biberon, al fine di prevenire le abitudini viziate.

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La diagnosi precoce costituisce la chiave per prevenire ed intercettare tempestivamente eventuali problematiche della dentatura nei bambini. Le precise linee guida del Ministero della Salute indicano chiaramente come la prima visita ortodontica debba essere effettuata tra i 18 e i 24 mesi di età infantile. In questa fase, nonostante tutti i denti decidui non si siano ancora completamente eruttati, diventa possibile individuare:

 

  1. Abitudini orali viziate: comprendono tutte quelle abitudini dannose come succhiamento del dito/ciuccio, uso prolungato del biberon pieno di liquidi zuccherati, onicofagia e dermofagia. Possono portare a malocclusioni, denti storti e denti protrusi.
  2. Difetti di occlusione: si riferiscono a un anormale rapporto tra le arcate dentarie superiore e inferiore quando la bocca si chiude. Sono tra le principali cause di malocclusioni se non corrette tempestivamente.
  3. Carie: sono le classiche cavità dentali che si sviluppano quando i batteri attaccano lo smalto per via di un’insufficiente igiene orale o di una dieta troppo zuccherina. Anche le carie devono essere diagnosticate e trattate il prima possibile per prevenire conseguenze più gravi.
  4. Malocclusioni: si riferisce a un diverso allineamento dei denti a causa di fattori scheletrici o dentali come una mandibola troppo piccola, una mascella stretta, un diastema e via dicendo. Anche malocclusioni lievi devono essere corrette precocemente per prevenire il peggiorare della situazione.

 

Individuare queste alterazioni del cavo orale fin dalla prima infanzia permette un approccio preventivo e conservativo, evitando trattamenti ortodontici e/o chirurgici più invasivi in età adulta. Una diagnosi precoce è dunque il primo fondamentale passo dell’ ortodonzia pediatrica per una corretta gestione delle patologie orali pediatriche.

 

Queste ultime, anche se di limitata entità, possono influenzare negativamente lo sviluppo scheletrico-dentale dei denti permanenti e della struttura facciale. Correggere per tempo un diverso allineamento degli archi dentali o difetti di occlusione contribuisce ad ottenere una crescita armonica dell’intero apparato dento-facciale.

 

Cavo orale: una valutazione completa

  • La visita di screening deve prevedere un’accurata anamnesi dei genitori e un’obiettiva valutazione clinica del cavo orale del bambino. Strumenti diagnostici come radiografie, fotografie e scansioni 3D permettono all’ortodontista di valutare lo stato delle superfici occlusali dei denti, il sovraffollamento o diastemi tra gli spazi interdentali e l’allineamento delle arcate. In particolare:Radiografie intraorali: si realizzano con apparecchi RX intraorali o con radiologia digitale, consentendo di esaminare lo sviluppo della radici dentali, la presenza di carie occluse, la germinazione dei denti permanenti e la morfologia dell’osso. Un quadro completo delle strutture interne della bocca, fondamentale per una corretta diagnosi.
  • Fotografie intraorali: sono scattate alcune foto del cavo orale e delle arcate dentali, frontali, laterali e occlusali. Queste permettono di valutare l’allineamento dentale, lo stadio di sviluppo della dentizione e il grado di occlusione tra mascella e mandibola. Fungono inoltre da misura oggettiva dell’efficacia del trattamento nel tempo.
  • Scansioni 3D: attraverso scanner digitali intraorali sono ottenuti modelli tridimensionali del cavo orale del bambino, con grande precisione ed accuratezza. Queste scansioni permettono di rilevare con precisione millimetrica anomalie come diastemi, inclinazioni dentali, profondità del morso e grado di sovraffollamento.

 

Nell’ambito di una diagnosi completamente obiettiva, supportata dalla tecnologia, questi strumenti diagnostici permettono all’ortodontista di condurre una valutazione accurata dello sviluppo della dentatura e dell’armonia delle arcate dentali, formulando la corretta diagnosi e il miglior piano di trattamento per il bambino.

 

Tutti questi elementi offrono informazioni fondamentali sulle probabilità di sviluppo di occlusioni alterate o malocclusioni in fase di crescita. Laddove presenti, abitudini viziate come succhiamento del dito/ciuccio o onicofagia, sono prontamente rilevate e disincentivate.

 

Intervento ortodontico: tempestività e precisione

Sulla base della diagnosi dento-scheletrica ed occlusale, il Centro di Ortodonzia Bavaresco 3.0, propone tempestivamente soluzioni occlusali o ortodontiche. Se intercettate in fase precoce, le anomalie dello sviluppo dentale e/o scheletrico possono essere facilmente corrette attraverso placche, espansori, bite o minibrackets con risultati duraturi e stabili nel tempo.

 

Monitorando costantemente l’evoluzione del disturbo, è possibile fornire trattamenti terapeutici personalizzati per ogni paziente con l’obiettivo primario di restituire un armonioso ed efficiente sviluppo dell’intero apparato dento-facciale. I principali vantaggi di utilizzare soluzioni occlusali o ortodontiche precoci nei bambini sono:

 

  • Maggiore efficacia – Le anomalie dentali e scheletriche, se corrette tempestivamente a partire dai primi anni di vita, hanno maggiori probabilità di risoluzione completa e stabile nel tempo. La crescita guidata dai trattamenti influisce positivamente sulla successiva eruzione dentale permanente.
  • Trattamenti meno invasivi – Le terapie precoci, utilizzando placche, bite o espansori, sono generalmente poco invasive e meglio tollerate dai bambini. Rendono i successivi trattamenti ortodontici nell’adolescenza più semplici ed efficaci.
  • Costi minori – Correggendo precocemente le anomalie, si riducono le probabilità di necessitare di trattamenti prolungati e più costosi in età adulta.
  • Benessere psicologico – Crescere con denti allineati e una chiusura armonica della bocca aumenta l’autostima e il benessere emotivo del bambino e poi dell’adolescente.
  • Minori difficoltà di masticazione – Una corretta occlusione permette una distribuzione ottimale delle forze masticatorie, facilitando la nutrizione e la crescita.

 

Quindi, un approccio diagnostico precoce ed interventi terapeutici tempestivi consentono di correggere le anomalie dentali e scheletriche in modo meno invasivo e più duraturo, mitigando i problemi che potrebbero insorgere in età più avanzata.

 

Prima visita ortodontica: cosa succede se non viene effettuata?

I rischi di non effettuare una prima visita ortodontica e non correggere le anomalie dentali e scheletriche nei bambini piccoli sono reali e dannosi, e coinvolgono svariati aspetti della salute orale e dello sviluppo psico-fisico del bambino. Se non sono individuate e curate nella primissima infanzia, queste anomalie tendono a consolidarsi con la crescita, determinando difetti sempre più gravi che richiederanno trattamenti ortodontici molto più invasivi quando il bambino è adolescente o adulto. Mancheremo così la finestra temporale più efficace per correggere in modo conservativo i disturbi della dentatura.

 

Il difetto occlusale, non corretto, può inoltre causare problemi all’articolazione temporo-mandibolare e alla coordinazione miofasica della masticazione, con ripercussioni sullo sviluppo scheletrico facciale durante la crescita. I denti non allineati o distanziati rendono inoltre meno efficace l’igiene orale, aumentando il rischio di carie e malattie parodontali fin dall’infanzia.

 

Ma non vanno sottovalutati neanche gli effetti psicologici di un aspetto dentale non armonico. I bambini con denti storti o spaziati possono sviluppare sensazioni di disagio e bassa autostima che persistono nell’adolescenza, con possibili ripercussioni sul benessere emotivo. Infine, l’ortodonzia correttiva in età adulta comporta costi economici decisamente più elevati.

 

Un approccio diagnostico precoce e trattamenti tempestivi nella prima infanzia consentono invece di correggere le anomalie con interventi poco invasivi ma estremamente efficaci, scongiurando i rischi funzionali, scheletrici, psicologici ed economici legati a cure tardive.

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